Piano Casa 2026: 10 Miliardi per 100.000 Alloggi

6 Maggio 2026

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al Piano Casa 2026, il nuovo strumento di programmazione abitativa volto a contrastare l’emergenza casa attraverso un investimento massiccio di 10 miliardi di euro in dieci anni.

L’obiettivo ambizioso è quello di rendere disponibili 100.000 alloggi, puntando su riqualificazione, housing sociale e coinvolgimento dei privati, senza consumo di nuovo suolo.

I 3 Pilastri del Piano

Il provvedimento, varato tramite decreto-legge, si articola su tre direttrici fondamentali:

  1. Edilizia Residenziale Pubblica (ERP): Recupero e manutenzione straordinaria di circa 60.000 alloggi popolari attualmente non assegnabili. È prevista la nomina di un Commissario straordinario per accelerare i lavori e semplificare le procedure.

  2. Housing Sociale: Creazione di un fondo gestito da Invimit Sgr per convogliare risorse europee e nazionali, con comparti regionali specifici per rispondere alle esigenze territoriali.

  3. Investimenti Privati: Incentivi per la costruzione di alloggi da affittare o vendere a prezzi calmierati. Per investimenti superiori al miliardo di euro, un Commissario garantirà un’autorizzazione unica. In cambio, i privati dovranno destinare almeno il 70% degli alloggi all’edilizia convenzionata (con sconti di almeno il 33% sui prezzi di mercato).

Novità per il Mercato e Professionisti

  • Dimezzamento Oneri Notarili: Grazie a un accordo con il Notariato, verranno dimezzati i costi degli atti di compravendita, mutuo e locazione legati agli interventi del Piano.

  • Sfratti Veloci: Un disegno di legge collegato introduce una procedura d’urgenza per la liberazione di immobili occupati abusivamente o per morosità, con l’emissione del decreto di rilascio entro 15 giorni e penali giornaliere per il ritardo.

  • Mutui Prima Casa: Rifinanziamento del Fondo di Garanzia Consap con 670 milioni fino al 2027. La garanzia statale sale al 90% per le famiglie numerose, giovani under 36 e nuclei monogenitoriali.

Obiettivi Sociali e Rigenerazione

Il Piano non guarda solo ai più fragili, ma anche alla cosiddetta “fascia grigia”: cittadini che non hanno diritto alle case popolari ma non possono permettersi i prezzi del libero mercato. Il focus resta la rigenerazione urbana e la sostenibilità, in linea con il primo Piano Europeo sulla crisi abitativa recentemente approvato a Strasburgo.

Il commento: Le associazioni di categoria (Confedilizia, Federcostruzioni) accolgono con favore il provvedimento, sottolineando l’importanza della semplificazione burocratica e del ritorno dell’edilizia al centro delle politiche industriali del Paese.

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Giuseppe Antonelli

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