Investimenti Immobiliari 2026: La fine dei facili guadagni e il ritorno della “Gestione Attiva”

9 Gennaio 2026

Il mercato immobiliare globale si affaccia al 2026 con un nuovo volto: la fase dei grandi aggiustamenti dei prezzi sembra conclusa, lasciando spazio a una stabilità prudente. Sebbene i volumi di investimento non siano ancora tornati ai picchi del passato, gli analisti (tra cui Bill Page di L&G) intravedono segnali chiari: non basterà più “comprare nel settore giusto”, ma servirà saper scegliere l’asset giusto.

🏠 Il settore “Living” e la Logistica: i motori del 2026

Le trasformazioni demografiche e sociali stanno premiando nuovi modelli di business. Gli investitori più lungimiranti stanno puntando su:

  • Settore Living: Residenziale, studentati e senior housing sono sostenuti da una domanda strutturale legata a flussi migratori e nuove esigenze generazionali.

  • Industriale e Logistica: Resta un comparto solido, ma con una selezione sempre più severa verso soluzioni ad alta efficienza e sostenibilità.

📉 Rendimenti: I canoni di locazione saranno la chiave

In un mondo dove i tassi d’interesse (risk-free) rimarranno strutturalmente più elevati rispetto al decennio scorso, i rendimenti immobiliari non potranno contare solo sull’apprezzamento degli immobili.

  • La crescita dei canoni: Sarà questo il vero motore delle performance positive nel 2026.

  • Scarsità di offerta: La difficoltà globale nel realizzare nuove costruzioni (particolarmente sentita nel Regno Unito e in alcune aree europee) limiterà l’offerta, sostenendo il valore degli affitti esistenti.

🗺️ Geopolitica del mattone: USA e UK vs Europa

A livello geografico, si prevede che Stati Uniti e Regno Unito possano sovraperformare rispetto all’Europa Continentale e all’Asia. Tuttavia, l’Eurozona mantiene un vantaggio tattico: grazie a tassi privi di rischio più bassi rispetto agli USA, il premio per il rischio immobiliare resta attraente e le valutazioni attuali sono considerate affidabili.

🛠️ La strategia per il nuovo ciclo: Oltre le medie di settore

Il messaggio per il 2026 è chiaro: l’approccio passivo è finito. I differenziali di rendimento tra i vari settori (uffici, retail, logistica) si stanno assottigliando, rendendo meno efficace la semplice allocazione settoriale.

Per generare valore aggiunto, gli investitori dovranno concentrarsi su:

  1. Selezione millimetrica della location: La posizione non è più solo un indirizzo, ma un fattore operativo.

  2. Qualità della gestione: Collaborare strettamente con chi opera negli immobili per ottimizzare i flussi di cassa.

  3. Esposizione operativa: Gli asset non sono più solo “contratti di locazione”, ma business che vanno gestiti attivamente.

Fonte: Idealista

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Giuseppe Antonelli

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