Ancona si conferma una piazza vivace e in controtendenza positiva. Secondo i dati del primo Osservatorio Immobiliare Nomisma 2025, il capoluogo marchigiano mostra segnali di “rinnovato slancio”, con una domanda in crescita e un mercato delle compravendite che torna a correre.
🏠 Residenziale: Il nuovo vola, l’usato tiene
Il dato più significativo riguarda il volume d’affari: nel 2024 sono state concluse 1.340 transazioni, segnando un solido +5,5% rispetto all’anno precedente.
Questo dinamismo si riflette direttamente sui valori di mercato:
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Abitazioni nuove o ristrutturate: I prezzi salgono del 2%, trainati dalla ricerca di efficienza energetica e qualità.
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Abitazioni usate: La crescita è più contenuta ma costante, con un +0,9%.
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Tempi di vendita: Si attestano mediamente sui 6 mesi, segnale di un mercato in equilibrio tra domanda e offerta.
🔑 Locazioni: Rendimenti stabili, canoni in rallentamento
Sul fronte degli affitti, la domanda resta stazionaria ma i canoni iniziano a normalizzarsi. Dopo il boom del 2024 (+4,7%), la crescita odierna si ferma al +1,4%. Per gli investitori, il mattone dorico resta comunque attraente: il rendimento medio lordo è del 5,7%, con tempi di locazione rapidissimi (poco più di un mese per trovare un inquilino).
🏢 Mercato Non Residenziale: Centro e Business District al top
Il comparto uffici e negozi mostra due facce distinte:
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Uffici: Crescono i prezzi in Centro (+1,4%) e nel Business District (+1,2%), mentre la periferia resta stabile. Interessante la riduzione dello “sconto” in fase di trattativa, che scende al 14%, segno di una minore propensione dei venditori a svendere.
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Negozi: Dopo un periodo di sofferenza, i prezzi di vendita tornano a salire su tutto il territorio comunale (+1,1%). Al contrario, i canoni di locazione commerciale subiscono una lieve flessione (-0,7%), offrendo opportunità interessanti per chi vuole avviare nuove attività.
Fonte: AnconaToday




