Mattone 2026: Guida alle novità della Legge di Bilancio tra Bonus, Sanatorie e Piano Casa
Dopo il via libera definitivo del 30 dicembre, la Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025) è ufficialmente in vigore. Il testo delinea un nuovo scenario per il mercato immobiliare e il settore delle costruzioni, introducendo correttivi importanti su bonus edilizi, rigenerazione urbana e gestione dei cantieri pubblici.
Ecco i punti chiave che interessano proprietari, investitori e operatori del settore.
1. Bonus Edilizi: Salvo il 50% per la Prima Casa
La novità più attesa riguarda la proroga delle detrazioni per il recupero edilizio e l’efficientamento energetico (Ecobonus e Sismabonus). La Manovra introduce un sistema a doppia velocità per il 2026:
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Abitazione principale: Resta la detrazione IRPEF al 50%.
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Altri immobili (seconde case): L’aliquota scende al 36%.
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Bonus Mobili: Confermato al 50% con un tetto di spesa di 5.000 euro.
Nota per il futuro: dal 2027 è previsto un ulteriore calo (36% per la prima casa e 30% per le altre).
2. Rigenerazione Urbana: Premialità anche agli immobili condonati
Una svolta burocratica di grande rilievo riguarda la riqualificazione urbana. L’accesso agli incentivi e alle premialità edilizie (come i recuperi volumetrici) viene esteso agli edifici regolarizzati tramite i condoni del 1985, 1994 e 2003. La misura sblocca di fatto migliaia di immobili che, pur avendo sanato la propria posizione, restavano esclusi dai piani di rigenerazione.
3. Piano Casa e Affitto Sociale
Il Governo punta sul “social housing” con modelli innovativi di edilizia residenziale. Gli interventi prioritari riguardano:
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Locazione a canone agevolato per giovani, coppie e genitori separati (anche con formule di rent-to-buy).
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Alloggi per anziani, agevolati da contratti di permuta immobiliare.
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Recupero di immobili esistenti per trasformarli in residenze sociali.
4. Affitti Brevi: Meno tasse per i piccoli proprietari
Rispetto alle prime bozze della manovra, la “stretta” sulle locazioni turistiche è stata attenuata. Dal 2026:
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La cedolare secca resta al 21% se si affitta una sola unità immobiliare.
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L’obbligo di apertura della Partita IVA scatta solo se si superano le due abitazioni destinate all’affitto breve.
5. Cantieri e Appalti Pubblici: Stop al Caro Materiali
Per le imprese impegnate nei lavori pubblici, la manovra introduce strumenti di stabilità:
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Prezzario Nazionale: Arriva un riferimento unico annuale per evitare discrepanze regionali.
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Fondo Caro Materiali: Stanziati 1,1 miliardi per compensare l’aumento dei costi nei cantieri.
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Premi di Accelerazione: Maggiore flessibilità per premiare le imprese che consegnano le opere in anticipo, utilizzando i ribassi d’asta.
6. Sostegno alle Imprese: Transizione e ZES
Il pacchetto investimenti include il rifinanziamento della Nuova Sabatini per l’acquisto di beni strumentali e il potenziamento di Transizione 5.0 con iperammortamenti per il triennio 2026-2028. Per il Sud, confermati i fondi per la ZES Unica, con crediti d’imposta che possono toccare il 75%.
Fonte: Idealista




