🏢 Come è fatta l’Italia immobiliare? Lo studio ENEA su 12 milioni di edifici e la sfida dell’efficienza energetica

5 Ottobre 2026

Il punto del mercato:

Quali sono le tipologie di immobili più diffuse in Italia e quanto incidono sulle strategie di riqualificazione energetica? Una nuova ricerca dell’ENEA, pubblicata su Energy and Buildings, ha analizzato circa 12 milioni di edifici residenziali (l’85% dello stock nazionale) e oltre 31 milioni di unità abitative, definendo i cosiddetti “Edifici di Riferimento” (Reference Buildings).

Lo studio mette in luce la forte frammentazione del patrimonio e le profonde differenze strutturali tra Nord e Sud, fondamentali per comprendere le opportunità di ristrutturazione e adeguamento alle direttive UE.

📌 I 4 Punti Chiave della Ricerca ENEA

  1. La Tipologia Più Diffusa in Italia

    • Gli edifici di 2 piani con un’unica unità immobiliare rappresentano la configurazione più comune lungo tutta la penisola, indipendentemente dalla zona climatica.

  2. La Spaccatura Nord-Sud (Zone Climatiche A-F)

    • Zone calde (A-C / Sud e Coste): La seconda tipologia più comune è l’edificio a un solo piano monopiano/monofamiliare.

    • Zone fredde (D-F / Nord e Aree Interne): Prevalgono edifici pluripiano e plurifamiliari con una maggiore densità abitativa per fabbricato.

    • Implicazione: Non è possibile applicare un’unica strategia di riqualificazione energetica nazionale; servono interventi calibrati zona per zona.

  3. L’Età dello Stock: Il 65% è Ante-Normative Energetiche

    • Oltre il 65% degli immobili italiani è stato costruito prima dell’introduzione delle prime leggi sul risparmio energetico.

    • Questo comporta consumi elevati e un’urgenza di interventi strutturali sull’involucro edilizio e sugli impianti.

  4. Impianti: Transizione verso le Pompe di Calore

    • Negli immobili ante-1980 dominano i sistemi tradizionali a combustibile fossile.

    • Negli immobili post-2005 crescono drasticamente le pompe di calore (particolarmente diffuse nelle zone A e B per le condizioni climatiche favorevoli) e il teleriscaldamento (in forte crescita nella zona F).

💡 Takeaway per Agenti, Tecnici e Sviluppatori

Con l’avanzare delle direttive europee sulle prestazioni energetiche (EPBD / “Case Verdi”), avere un quadro chiaro della tipologia prevalente nel proprio territorio di riferimento è cruciale. L’approccio “unilaterale” non funziona: mentre al Sud e nelle aree a bassa densità gli interventi si concentreranno su villette e abitazioni monofamiliari, al Nord la partita decisiva per la transizione energetica si giocherà sui condomini e fabbricati plurifamiliari.

Richieda ora una Consulenza, Gratuita e Senza Impegno.

Chatti tranquillamente con me adesso con il suo WhatsApp, non si preoccupi, non mi disturba!

Giuseppe Antonelli

Potrebbe interessarti anche…

Momento migliore per vendere casa ad Ancona

Momento migliore per vendere casa ad Ancona

https://www.youtube.com/watch?v=ruHdGDdyTBs "Mi fanno spesso questa domanda: 'Giuseppe, secondo te questo è il momento giusto per vendere casa o è meglio aspettare?' È una domanda molto importante, ma la risposta sorprende quasi sempre. Molti pensano che esista il...

leggi tutto